GiufÓ pittore di leoni

La Grande Guerra - Nei pressi di Gorizia

Il proprietario di un bar chiese a GiufÓ di dipingere un leone sulla facciata del locale.
GiufÓ chiese 10 denari d'argento se voleva un leone in libertÓ e 10 denari d'oro se voleva un leone in gabbia. Il proprietario del bar, non capendo la strana richiesta di GiufÓ, si mise a discutere parecchio, ma poi scelse di far dipingere il leone in libertÓ.
GiufÓ esegui la commissione e incass˛ i 10 denari d'argento.

GiufÓ per vendicarsi della taccagneria del padrone del bar, di notte si alz˛ e con un pennello e della calce and˛ a coprire il disegno che aveva fatto sul muro.
La mattina dopo, il proprietario del bar, non vedendo pi¨ il disegno del leone, and˛ su tutte le furie, fece chiamare GiufÓ e cominci˛ a coprirlo di insulti:
- Brutto porco, dove Ŕ andato a finire il leone che hai disegnato ieri? Brutto ladro, che colori hai usato?

GiufÓ, allora rispose con calma:
- Non sei stato tu a volere il leone in libertÓ? Peggio per te, lui questa notte Ŕ fuggito! Ora, perchÚ ti lamenti?

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