Giufà e il gatto

La Grande Guerra - Nei pressi di Treviso

Un giorno Giufà si recò al mercato e comprò un chilo di carne di montone. Lo portò a casa e disse a sua moglie:
- Moglie, cucina questa carne per pranzo. Io vado a dormire che sono stanco. Quando è pronta chiamami.

Mentre Giufà dormiva, la moglie cucinò il cuscuss e il montone  e, siccome aveva una gran fame arretrata, si mangiò  tutto quanto.

Giufà quando si svegliò, pregustando il gustoso pranzetto, si diresse subito in cucina, ma con meraviglia non trovò la tavola apparecchiata e neanche il cuscuss. Si rivolse, allora,  alla moglie che era in un angolino che piagnucolava e le chiese:
- Che succede moglie? Ho fame, perchè non ha cucinato e perché piangi?

La donna, con finte lacrime agli occhi, disse:
- Il gatto.. Il gatto ha mangiato tutto il montone e io non ho null'altro da darti!

Giufà vedendo le labbra della donna ancora unte di cibo si infuriò, cercò il gatto, lo prese e lo pesò con una stadera. Pesava 1 chilo! Allora disse:

- Se nella pancia del gatto c'è il mio chilo di carne, dimmi, dov'è il gatto?

Poi, toccando la pancia della moglie, continuò:
- Se quello è il gatto, allora, la mia carne dove è andata a finire?

 

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