La sposa di Giufà

La Grande Guerra - Nei pressi di Treviso

Giufà, un giorno, espresse agli amici la voglia di sposarsi con una donna ricca, bella e di origini nobili, ma non aveva la possibilità di farlo perchè tutte le donne del villaggio andavano in giro con il  velo. 
Gli amici, dopo averlo sentito, promisero di trovare una promessa sposa nobile, bella e ricca.

Passato un po' di tempo un amico disse a Giufà che aver trovato una bella donna da sposare.
Subito, Giufà chiese:
- E anche nobile e ricca?

- Ahimé! I suoi genitori sono poveri, seppur generosi e pieni di bontà -  rispose l'amico.

 Disse Giufà:
- Mi dispiace, una ragazza bella non sopperisce la nobiltà e la ricchezza. Non Mi interessa.

Il giorno seguente, un altro amico venne da Giufà e disse:
- C'è una ragazza né bella né brutta, né ricca né povera, ma suo padre è il cancelliere del giudice.

Giufà si arrabbiò e disse:
- Ma cosa vi succede amici miei? Ognuno di voi mi viene a proporre quello che non ho mai chiesto. Andrò io stesso a trovarmi la sposa che  sto cercando.

Giufà andò, così, a trovare una donna del villaggio che conosceva tutte le ragazze e le diede incarico di trovarle una ragazza bella, ricca e nobile.
Dopo alcuni giorni Giufà si ripresentò alla donna, la quale gli diede la bella notizia di aver trovato la donna che faceva per lui.

Giufà, felice, disse:
- Chi è?

- E' la figlia del maggiordomo del palazzo del governatore - rispose la donna.

Giufà disse:
- Ma sicuramente non è ricca!

Rispose la donna:
- Va bene, c'è la figlia del sarto, è molto bella e piena di bontà.

E Giufà:
- Sarebbe stato meglio non venire da te; sei proprio come i miei amici!

- Non arrabbiarti, Giufà, c'è ancora la figlia del commerciante che possiede tanti negozi e appartamenti -  propose la donna.

Giufà saltò dalla gioia e disse:
- Eccola.. eccola.. la nobile, la bella e la ricca! Me la sposo!

Giufà diede una buona ricompensa alla donna e se ne andò contento.
Il giorno dopo Giufà andò, con alcuni amici e dei parenti, a trovare il commerciante per chiedere la mano di sua figlia. Il commerciante acconsentì e si fece il matrimonio secondo le usanze del tempo: lo sposo non poteva vedere la sposa prima delle nozze.

Quando fu fatta la cerimonia delle nozze, la sposa entrò nella casa di Giufà, che le diede subito il permesso di togliere il velo. 
Giufà rimase colpito dalla bruttezza della moglie.
Mentre Giufà era ancora sconvolto, la sposa disse:
- Caro, dimmi davanti a chi dovrei portare il velo e davanti a chi dovrei toglierlo?

 Rispose Giufà con rammarico:
- Lo puoi togliere davanti a tutta la gente ma devi metterlo davanti a me, ovunque mi trovi!

 

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