Giufà va al bagno pubblico

La Grande Guerra - Nei pressi di Treviso

Un giorno Giufà si recò ad un bagno pubblico per lavarsi. Poiché era vestito modestamente, gli addetti al bagno gli diedero un piccolo pezzo di sapone e uno asciugamano un po' malandato. Giudicato non benestante, non gli venne servito neanche il tè e tanto meno i pasticcini, cosa che venne fatta per gli altri clienti.
Giufà, per tutta risposta, quando finì le sue pulizie, andando via lasciò agli inservienti una moneta d'oro a testa. Tutti si meravigliarono e immaginarono che se fossero stati più cortesi e solleciti, forse avrebbero avuto di più.

Una settimana dopo, Giufà si presentò di nuovo al bagno. Questa volta tutti gli inservienti furono più attenti. Gli diedero un bel pezzo di sapone, gli servirono bevande e dolci a profusione.
Quando finì si avvicinò agli inservienti e diede loro una moneta di rame a testa e disse:
- Questa moneta di rame è per la mia visita precedente, quando mi avete trattato da straccione. La moneta d'oro che vi ho dato la settimana scorsa è, invece, per la visita di oggi!.

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