Antonello da Messina
Antonio de Antonio


Particolare della Cattedrale di Messina in La Pietà con un angelo

Nella vita e nell'opera di Antonello da Messina, a causa degli scarsi riferimenti storici, vi sono molti forse, di cui bisogna prendere atto, specie nelle datazioni delle opere.
Se è vero che Antonello morì a 49 anni, come dice il Vasari,  la data di nascita plausibile potrebbe essere il 1430, a Messina, nella contrada Sicofanti. Sicuramente suo padre, Giovanni de Antonio, essendo uno scultore, intagliatore, intarsiatore ed esperto in muratura, lo avviò alla pittura.
Ma, la sua vita artistica si formò alla scuola di Colantonio a Napoli, a partire dal 1442. A Napoli Antonello ebbe modo di incrociare la pittura fiamminga e spagnola e i fermenti artistici che caratterizzavano la città. E' in questo periodo che intuì le potenzialità dalla pittura ad olio, che fece sua e che successivamente fece diffondere in Italia.
Durante l'apprendistato, probabilmente, realizzò, sotto la guida del maestro,  le parti laterali del
Polittico della chiesa di San Lorenzo. Sotto l'influsso di Colantonio, nel 1450, forse dipinge la Vergine advocata di Como.
Intorno al 1455 si sposò con Giovanna Cuminella, da cui nacque il figlio Jacobello, che diventerà aiutante del padre, e la figlia Finia.

Nel 1457, Antonello ricevette l'incarico di dipingere il Gonfalone (andato perduto) di San Michele dei Gerbini a Reggio Calabria. Probabilmente, in questo periodo realizzò la Crocifissione di Londra.
Tra il 1458 e il 1459, si ipotizza che fece un viaggio in Italia centrale e probabilmente incontrò Piero della Francesca a Roma o quantomeno restò colpito dalla sua arte.

Il primo lavoro che viene attribuito ad Antonello è una Madonna col Bambino del 1460 (detta Madonna Salting), in cui l'influenza fiamminga è forte. Seguono le due tavolette di Reggio (Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente, nel cui retro  vi è un Ecce Homo)

Tra il 1460 e il 1465 operò a Messina e il suo lavoro venne ben compensato, tanto da poter acquistare casa e terreni.
Nel 1462 ebbe l'incarico di eseguire il
Gonfalone per la Confraternita dei Disciplinanti e nel 1463 un dipinto per la Confraternita di San Nicola della Montagna
Nel 1464-65, probabilmente, realizzò il Ritratto d'uomo di Cefalù.

Non si hanno notizie certe per il periodo che va dal 1465 al 1470, tanto che alcuni storici hanno ipotizzato un Viaggio di Antonello in Italia del Nord e in Europa.

Al 1470 risale, con incertezza, la datazione dell'Ecce Homo di Genova e l'Ecce Homo di New York.
Tra il 1470 e il 1473, dipinse, con qualche dubbio, il
Ritratto di giovane uomo di New York, il Ritratto di Giovane di Filadelfia, il Polittico dei Dottori della Chiesa (smembrato e ubicato tra Palermo, Firenze e Milano)
Nel 1473 venne incaricato per realizzare il
Gonfalone della Confraternita della Trinità di Randazzo. Nello stesso anno gli fu saldato il lavoro per il Polittico di San Gregorio (Messina) e per una icona da collocare nella Chiesa di San Giacomo a Caltagirone. Nel frattempo, il fratello Giordano, che lavorava a bottega con Antonello, fu contattato per realizzare un gonfalone per un signore di Lipari.

Tra il 1473 e il 1474, probabilmente realizzò l'
Annunciata di Monaco e il Cristo alla colonna di Piacenza.

Nel 1474 ricevette la commissione per l'Annunciazione (Siracusa). A quest'anno è riferito anche il Ritratto d'uomo, oggi ubicato a Berlino.


Part. Chiesa di San Francesco di Messina, nella Pietà con tre angeli

Nel 1475 sicuramente fu a Venezia. Portò con se l'esperienza compositiva di Pier della Francesca, venne a contatto con Bellini, ma forse era quest'ultimo che aveva da imparare, e riuscì a sviluppare le sue costruzioni spaziali dando profondità con il colore e i chiaro-scuri all'architettura e alle figure.
Tra il 1475 e il 1476, lavorò alla
Pala di San Cassiano, realizzò il Salvator mundi (Londra), che sembra essere la prima opera ad essere firmata e datata. Probabilmente nello stesso periodo dipinse il Cristo alla Colonna di Parigi, San Girolamo nello Studio (Londra), l'Ecce Homo (Anversa), San Sebastiano (Dresda), Ritratto d'uomo (Parigi), Ritratto d'uomo (Roma), la Crocifissione di Anversa,  la Pietà con tre angeli (Venezia), la Pietà con un angelo (Madrid), la Madonna col bambino di Washington (alcuni critici sono propensi per il 1479).

Nel 1476 realizzò il Ritratto d'uomo, oggi a Torino; mentre lavorava alla Pala di San Cassiano, si interessò a lui  Galeazzo Maria Sforza, per averlo come pittore di corte.
Tra 1476 e 1477 probabilmente realizzò l'
Annunciata di Palermo (ma la data potrebbe essere riportata al periodo veneziano).
Tra il 1476 e il 1478 dipinse la
Pietà di Madrid.

Nel 1477 stipulò un contratto per realizzare un Gonfalone destinato alla Confraternita di Santa Maria dell'Annunziata di Ficarra. Nello stesso anno ricevette un compenso per alcuni lavori nella cattedrale di Catania.

Nel 1478 stipulò un contratto per realizzare uno stendardo in Randazzo (il lavoro venne completato dal figlio).

Nel 1479, il 14 febbraio, fece redigere il testamento in cui espresse la volontà di essere seppellito, vestito con l'abito di frate minore dell'ordine di San Francesco, nel convento di Santa Maria di Gesù, andato distrutto.

 

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