Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaI ricordi di Colapesce: Fatti e leggende di mare

 Fiaba greca

Il granchio e il serpente

Stretto di Messina - Torre Faro - 2003 - Alberto Biondi

Una volta un serpente scese sulla riva del mare. Incontrò un granchio e gli disse:
- Caro mio, vorrei diventare compare di un abitante del mare. Scenderei così, di tanto in tanto, a trovarlo e a mangiare un po' di pesce e, da parte mia, sarei poi felicissimo di invitarlo nel mio nido a mangiare qualche erbetta fresca. Che ne dici? Vogliamo diventare compari?

Il granchio ci pensò su un po' e rispose:
- Va bene. Diventiamo pure compari.

Si strinsero la mano e subito si sedettero a tavola. Il granchio offri diversi frutti di mare, sardine e alghe, e tutti e due mangiarono di gran gusto, chiacchierando del più e del meno. Quando ebbero finito di mangiare, il serpente, che era proprio di buon umore, non la finiva più di abbracciare il povero granchio esclamando:
- Salve, compare! - e - Ah, compare, quanto ti voglio bene!

Compar granchio, però, si vergognava un po' di tutte quelle manifestazioni d'affetto e diceva:
- Va bene, compare, però mi stai stringendo un po' troppo.

- Ma ti voglio bene, compare, ti voglio proprio bene.

- Anch'io ti voglio bene, ma mi stringi troppo, soffoco.

Ma il serpente, che sapeva il fatto suo:
- Non posso farci niente, compare! Ti voglio troppo bene!

- Anch'io ti voglio bene, compare - rispondeva il granchio, ma cominciava anche a preoccuparsi: il serpente stringeva sempre più forte e non mollava.

Alla fine compar serpente gli diede una stretta così forte che il granchio, disperato, gli piantò una pinza nel collo.
Il serpente mollò subito la presa e si allungò nella tana del granchio occupandola per quanto era lungo.
E allora il granchio gli disse:
- Ah, così va bene, caro compare. Teniamo le distanze o mi soffocherai con il troppo amore.

Sommario Ricordi di Cola

www.colapisci.it