Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Il Mare

Scaletta Zanclea

A tutto ciò che avremmo voluto fare e non abbiamo fatto, 
ciò che, attraverso le età, ha voluto prendere il discorso
e non ha trovato le parole necessarie.
Tutto ciò che ci ha lasciati senza dirci nulla del suo segreto,
ciò che possiamo toccare e anche solcare
con il ferro senza mai raggiungerlo,
ciò ch'è divenuto onde e ancora onde
perché esso cerca se stesso senza trovarsi,
ciò chi divenuto spuma per non morire del tutto,
ciò ch'è divenuto scia di qualche secondo
per gusto fondamentale dell'eterno,
ciò che avanza nelle profondità
e non salirà mai alla superficie,
ciò che avanza sulla superficie e paventa le profondità.

Tutto ciò e molto più ancora è Il mare.

Questo mare che ha tante cose da dire e le disprezza,
esso vuole se stesso sempre informulato,
o semplicemente mormorante,
come un uomo che mor mora tutto solo dietro i suoi denti,
questo mare dalla superficie offerta alla nave che lo percorre,
rifiuta le sue profondità.
E tuttavia
Ci sono coppie dì occhi, 
che guardano a bordo della nave,
Ma essi vedono poco più degli occhi di cieco
che vanno anch'essi in coppia,
Poiché le piccole noie dell'uomo gli formano intorno nebbia
E solo talvolta un poeta
Getta uno sguardo meno dubbioso al di là dell'impavesata,
Uno sguardo che raggiunge bene o male l'orizzonte.

 

JuIes Supervielle
La Fable du Monde
Ed. Gallimard

Stretto di Messina - Capo Scaletta 2004 - Alnerto Biondi

Sommario Ricordi di Cola

www.colapisci.it