Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Onda per onda...

Stretto di Messina - Capo Peloro 2003 - Alberto Biondi

Onda per onda batte sullo scoglio
- passan le vele bianche all'orizzonte;
monta rimonta, or dolce or tempestosa
l'agitata marea senza riposo.
Ma onda e sole e vento e vele e scogli,
questa e la terra, quello l'orizzonte
1
del mar lontano, il mar senza confini.
1Non libero il mare senza sponde,
il mare dove l'onda non arriva,
il mare che da s genera il vento,
manda la luce e in seno la riprende,
il mare che di sua vita mille vite
suscita e cresce in una sola vita.

Ahi, non c' mare cui presso o lontano
varia sponda non gravi, e vario vento
non tolga dalla solitaria pace,
mare non che non sia un dei mari.
Anche il mare un deserto senza vita,
arido triste fermo affaticato.
Ed il giro dei giorni e delle lune,
il varar dei venti e delle coste,
il vario giogo si lo lega e preme
- il mar che non mare s'anche mare.
Ritrova il vento l'onda affaticata,
e la mia chiglia solca il vecchio solco.

E se fra il vento e il mare la mia mano
regge il timone e dirizza la vela,
non pi la mia mano che la mano
di quel vento e quell'onda che non posa...
Ch senza posa come batte l'onda
ch senza posa come vola il nembo,
s la travaglia l'anima solitaria
a varcar nuove onde, e senza fine
nuovi confini sotto nuove stelle
fingere all'occhio fisso all'orizzonte,
dove per tramontar pur sorga il sole.
Al mio sole, al mio mar per queste strade
della terra o del mar mi volgo invano,
vana la pena e vana la speranza,
tutta la vita arida e deserta,
finch in un punto si raccolga in porto,
di s stessa in un punto faccia fiamma.

 

Carlo Michelstaedter
Poesie
Pirano, agosto 1910

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