Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

La pesca

Scaletta Zanclea

Sempre il pensiero mi fugge
su bianche vele di barche
lungo ignorate coste e scogli d'oro. 
Tutte le notti sogno: una chiglia leggera
la fiocina di ferro e un esperto compagno,
Cirillo dall'occhìo fulvo
dal cuore acceso di rame,
Salvatore 'o Massese dritto caronte
scuro il volto e il collo scavati in annoso legno
che vogava sicuro per venti miglia, 
e Fortunato dalle dita mozze storpiato dalla bomba. 
Voglio i mattini dì sole, il lento affiorar dei delfini 
che chiudono a cerchio gli sgombri: 
stavolta è un banco grande! 
guarda la pinna nera e la  falce
dello squalo, guarda il gabbiano! 
Fai segnale: una rete non basta, 
ci vogliono più barche ce n'è per tutti! 
Là sotto è un tesoro guizzante
oro e verde, forzando sui remi e il motore. 
Se d'improvviso enorme apparendo sul fondo
il capodoglio non spaventa il banco, 
se il delfino non rompe la rete, se il pescecane e il mare
non ti trascinano via, lì c'è pane per tutto l'inverno
  e un nuovo motore alla barca e vino e carne: 
se ti regge il cuore e i remi e il motore e la rete.

 

E. Falqui
La giovane poesia
C. Colombo Editore

Stretto di Messina - Itala Marina km 18 - Alberto Biondi 2003

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