La scuola di Jonathan (3)

La Sirenetta (foto di Nicola Lapalombella)

Lei non lo sapeva ancora ma quel gabbiano era un gabbiano “speciale” ed aveva un nome: Jonathan il poeta...

Strano, come quella presenza sembrasse provvidenziale a Sirenetta. Aveva uno struggente bisogno di compagnia. Il vecchio paguro l’aveva lasciata senza preavviso, senza un cenno di saluto, un brutto giorno, e non si era visto più.
Ignorava la povera sirenetta che gli esseri umani avevano un ciclo di vita piuttosto ridotto ed erano mortali, non creature di pietra come lei destinate a sfidare il Tempo.

Il Gabbiano Jonathan si fece subito notare da Sirenetta e le sue lezioni di volo nei cieli della vecchia marina divennero sempre più frequenti.
Lei, pur avendo sempre lo sguardo rivolto verso il mare, poteva ammirare le ampie volute che il bianco uccello marino tracciava nel cielo, perché tutto ciò che il Gabbiano faceva si proiettava nello specchio d’acqua che circondava il suo scoglio.

Jonathan, non era un gabbiano comune, era un gabbiano colto e intraprendente. Amava stabilire primati di volo. Si esercitava continuamente a raggiungere altezze sempre maggiori.

Disdegnava la compagnia dei suoi amici pennuti, che amavano seguire le barche dei pescatori quando rientravano nei porticcioli per fare scorpacciate di sardine sfuggite dalla paranze.

Aveva aperto una scuola serale per giovani gabbiani desiderosi di ampliare le loro conoscenze nell’universo marino che abitavano.
Molti giovani gabbiani sentivano in loro il disagio tipico dei giovani umani. Erano insoddisfatti della loro vita. I voli erano troppo bassi, il cibo era troppo scarso, il mare era troppo torbido, sentivano nel loro cuore di bianchi pennuti un anelito altro.
Doveva esserci il modo per trascorrere il sabato sera in maniera esaltante.

Jonathan aveva escogitato un sistema davvero originale per pubblicizzare i suoi corsi serali. Aveva cominciato a fare volantinaggio.
Aveva scritto su fogli-bianco-piuma il calendario di tutte le attività che si potevano realizzare nella sua Palestra anti-depressione giovanile e li diffondeva sulle acque della marina. Naturalmente su tutti i fogli-bianco-piuma si poteva trovare davvero di tutto:
Esercizi di Body sculture il lunedì; Aerobica il martedì; Total body il mercoledì; Balli caraibici il giovedì; Step il venerdì; Balli di Gruppo il Sabato sera.
Lezioni di volo tutte le domeniche.

Allievi gabbiani (foto di Nicola Lapalombella)

Anna Marinelli


Tutti i diritti di testi e immagini sono riservati agli autori originari dei documenti. - 21.2.2006

 

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