Riposa  Colapesce

Messina - Macerie  post terremoto del 1908

Riposa, Colapesce. Altri corpi reggono ormai l'Isola amata.
Mille corpi di naufraghi. Donne, bambini, uomini fatti.
Si aggrapparono, vivi, all'estremo lembo d'Europa.
La cittÓ, tutto porto, neg˛ loro un riparo. Un approdo sicuro.
Giacciono in fondo al mare,
dilaniati dai marosi, morsi dai pesci.
Altri, l'alleato libico ne disperderÓ in un mare di sabbia.
Colapesce, tu riposa.
Io non chiudo occhio la notte.
Chi dirÓ a mio figlio che ho assistito, muto,
a un tale olocausto?

 

Giovedi 2 Dicembre 2004 ore 17:33:32
 

Samba Djouf
Il luogo Ŕ un evento