www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Sussurrami carezze d'amore

Nello Stretto di Messina - Capo Scaletta

Sono rimasta in queste profondità a custodire la tua ombra vuota, mio dolce, tenero rifugio, lontana dal mondo, sola.
Sei ritornato nella terra natia, tra la tua gente, assetato di emozioni umane, che, lo sai, puoi riscoprire solo nel tuo respiro bambino, che questo mare salato, per troppi secoli, ha disidratato nelle tue branchie.

La melodia della tua voce, trasportata fin qui dal lento fluire di onde pietose, ha lenito lo strazio della eco dei ricordi scaraventati sugli scogli d’acciaio dei tuoi baci assenti e ho difeso anche gli angoli più nascosti di questa colonna, spezzata dal fuoco e inaridita dall’invidia delle murene e dalla gelosia delle sirene che un tempo ti hanno conosciuto.

Sono ritornata nella mia vecchia dimora, torrione sfolgorante di arida pietra, costruito tra coralli dorati e anemoni di fuoco, ma perduto nel lugubre ritmo della normale quotidianità.
Mi sono abbandonata agli antichi richiami, lasciandoli liberi di legarmi al passato fino a diventare trasparente, fino ad ammalarmi e ho capito che non potrò mai abbandonare queste oscurità, non potrò mai svestirmi di Fata, per essere solo donna tra le tue braccia, sabbia vellutata, modellata dalle tue amorevoli premure.

Non ho niente altro da offrirti oltre a queste mie membra sfinite, oltre alla mia anima deserta ormai di certezze in un futuro vissuto ancorata ai tuoi progetti, unita ai tuoi desideri.
Le mie magie non sono più incanti, ma docili alla carezza, sono diventate maglie intrecciate in una rete che tenta, disperatamente, di trattenere il tuo amore per non lasciar morire quella scintilla che ancora mi tiene in vita.
Sono trame che ormai non sono più fonte di vita propria, non sono più vitali radici e hanno bisogno, ora, della tua comprensione, della tua consolazione.

Quando tornerai, riprendimi tra le tue mani, colonna mia, sollevami in alto, verso le nuove briciole di luce che la luna sta sciogliendo in mare, cattura una di esse ed illumina i miei occhi innamorati e poi sussurrami carezze d’amore.

  Morgana

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