www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Tra le mie mani

Stretto di Messina - Alberto Biondi

Sei  tra le mie mani... e pulsa lieve la tua luce velata ..
Piccola luce amica...
Ora, ha ancora  più senso questo buio argentato!....

Esile creatura che danzi  tra le mie squame, avverto forte iI tuo respiro lento e so bene che ha preso il  ritmo del cuore. So, anche, che stai naufragando  silenziosa tra le alghe dolenti e che, un po' smarrita, cerchi rifugio, mentre sfiori le dita e rimbalzi tenera in questo breve spazio salato.

Luce amica...
Attimo abbagliante  infranto nel cielo,  solitaria eleganza che trascini sospiri tra dubbi e abbandoni, che vaghi nel tempo di questa amara dimora, resta qui!
Vedi.. ti cullo con onde, con timori lasciati e con attese trovate...
Resta pure,   immersa nello sguardo ammaliato di un uomo perduto negli anni...
Novecento, ormai, e attraversati da affanni, ombre, silenzi e tormenti...

Luce, luce e calore di un'anima sola...
Calore urente,  che sferzante  mi scuoti  le mani e  mi strazi  di rosso le carni con  urli e lamenti, luce d'argento, che, in questo buio secolare,  sfavilli violenta di sogni e d'incanti, guardalo bene quest'uomo: è fermo nel tempo e il suo cuore è stanco. E' travolto da un lontano e ingiusto destino..

Ma, sappi, non più antica nemica e luce  entrata nell'anima, sappi che non sono catene le mie mani. Sono baluardi costruiti per non farti rapire da ostili correnti.
Sono sogni antichi da illuminare. 
Sono forti emozioni d'insonnia,  desideri remoti appesi  in questo mare....

Non andare, medusa stellina...
Non andare, mia dolce luce di vita...

 

Cola

 

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