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Medusa nell’oceano scuro

Stretto di Messina - Alberto Biondi

Perché continui a tormentare il mio sonno?
Vago nell’Oceano Notturno come un veliero senza timone, flagellato dalla tempesta....
Hai imprigionato i miei sogni nelle tue mani e poi li hai abbandonati, indifferente, nelle braccia appassionate di un ingrato amante.....

Quando mi lascerai andare? La mia vera dimora non è questa!
Sai che mi aspettano le giovani alghe, anche se ancora non si sono accorte della mia assenza...
Ho combattuto tutta la vita per essere simile ad un anemone di mare, perché così mi volevano in tanti....  Chiedevo solo di vivere la mia estate e colorare le onde con i miei petali....
.... E ora tu, alluvione, con la tua acqua densa di fuoco, mi travolgi e mi trascini in questo maledetto vortice!
Perché vuoi distruggere tutto quello in cui credo, perché vuoi sradicare tanto amore sofferto?....
Chiedo solo di vivere il mio tempo.... senza appassire in fretta....

.... Affranta, mi inginocchio raccolta, in questo dolce giaciglio, quasi che il corpo volesse diventare una culla per l’anima e aspetto...
.... Chi verrà questa volta a condividere la mia fragilità?

No, che fai, no! Non chiudere le palme, tienile aperte e lasciami guardare le stelle! Non tentare di trasformarmi in un carillon da aprire di tanto in tanto solo per vivere qualche fugace emozione....
L’hanno già fatto in tanti.... forse in troppi....

Lo so cerco soltanto alibi.... per defilarmi! Nessuno mai mi ha messo le catene! Non sono mai stata schiava del cuore di nessuno....
.... E se sono qui è perché ho scelto di rimanerci.....
Ti guardo e non riesco a definirti, sei la mia colonna e non ti conosco fino in fondo....

Eppure quando ti sto vicino, quando ti giro intorno sento un sereno calore dentro me.... e non è il calore blasfemo che si sprigiona dalle viscere di questa terra amara, contro cui combatti da sempre per non crollare in cenere....
Quante giornate intense d’ambizione, quante illusioni stanche d’illudersi sorreggi sulle tue spalle!....
Ma hai ancora la forza di fermarti in queste buie profondità e la gioia d’ospitare vite senza dimora.... lontane.... irraggiungibili....

Sì, così! Cullami seguendo il tenue respiro del mare!
Mostrami a tutti e a tutti dona copiosamente i colori di questo infinito arcobaleno....
.... Ma tu..... tremi!
Pazza! Come posso pensare..... Sei solo una colonna!
Una colonna senza vita....
Del resto quale anima sceglierebbe un così terribile destino, o quale castigo divino si nasconderebbe fin quaggiù!
.... Ma sei la mia colonna.... l’ultima ancora di eternità che mi resta.....
Ti prego.... mostrami le stelle!

Alcune ombre marine si sono risvegliate e si stanno rincorrendo. Piroettano aderenti alle tue pareti, come docili murene....
Sorrido.... Ti stai movendo con loro.... agile.... felice....

Un timido bagliore si diffonde intorno a te....
.... Ricordo di aver visto un simile bagliore negli occhi di un tritone innamorato....

Medusa

 

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