www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Cercando un raggio di vita

Sistiana

Ho adagiato, con cura, il diafano corpo di Medusa su un sargasso  sospeso a mezz'acqua, sperando che si senta al sicuro, anche se le acque del mare.....
Sono circa 100 anni che non lascio la colonna al suo destino di catastrofe e di lutti. Le  conseguenze di allora  le ricordo con tragica lucidità: tutta la città, distrutta con violenza, fu sommersa da acqua e da dolore.
Ora, devo lasciare,  per amore, questo immane peso.. anche  se con orrore mi costruisco insoliti scenari di possibili rovine e crolli di certezze.
Ma, il mio abbandono è imposto da una forza terrifica che si è scatenata con violenza dai recessi più inusitati, senza ragioni, se non quelle del cuore.
E' un  inferno di desideri insinuanti che hanno pervaso il mio sangue e  squassato i pensieri...

-

E' urgente questo  mio breve abbandono....

Ecco...
Vado in una terra lontana, tra bimbi vocianti e, nel loro stupore, cerco un po' di luce.. 

Chiedo
- Chi ha visto un raggio di sole? Un raggio di vita?  per favore..
- Forse era qui... ma....

Ma,  invano giro tra rientranze e cortili..
Lo cerco con tenacia, rinnovando mito di Atri nella religione vedica. 
Aspetto...

Guardo tra orizzonti di teste furtive. Incontro antichi volti amici di nomi perduti....
- Avete visto un raggio di luce?... Devo schiarire il buio di  Medusa, che è sola  in  fondo al mare...

Risposte vane.. e si  fa sera..

Distrutto,  giro tra strade mai viste, fermo persone impaurite:
- Un raggio di vita, per favore...

Nulla...nulla..

...

- Eccomi amore..    Ora, torna a sognare..

 

Cola

 

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