www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Perdonami

Medusa

Perdonami Cola. Perdonami amore mio!
Le tue mani sono rosse come il fuoco, il tuo cuore è un roveto ardente, la tua anima è ricoperta di ustioni... E il dolore è reso ancora più straziante da questo mare salato.

Mi giungono violenti gli urli della tua attesa, percuotono le mie membra, inchiodano la possibilità di raggiungerti. Sei flagellato dalla mia natura, trascinato da lei in un violento uragano.
Natura tremenda, partorita da una perfida maledizione, incapace di amare senza ustionare profondamente, incapace di concedersi senza pietrificare il respiro dell’amante!

Aspettavi una sirena quella notte, nelle buie profondità dello stretto...
Una gaia, giovane sirena... amica del tempo che passa e compagna del tuo divenire eterno e grigio...
Cosa hai pensato quando hai visto quelle briciole di luce?
Cosa hai provato quando mi hai presa tra le mani?
... Mi chiedevi di rimanere, di non spegnermi...

... Aiutami a tenere lontano i mostri marini...

E’ profondo il vuoto da colmare dentro di me, amore mio, più profondo di questa oscurità. E’ stato scavato da un passato inesorabile, colpevole dell’infelicità delle persone più amate. Quale eco lontana, forse familiare, ti ha spinto ad esplorarlo e a condividerlo?

Ed ora mi è insopportabile il tuo tormento, angosciosa la mia impotenza.
Potessi sciogliere con il mio amore i ghiacciai perenni dell’umanità indifferente in meravigliose galassie di pace e colmare la voragine che c’è dentro di noi...

Ma è esile la fatica!
Sono riuscita, in questa tiepida alba, a sciogliere soltanto una manciata di brina in due rigagnoli, che ora scendono fiochi lungo il mio viso, a rendere ancora più salato il mare...

Me ne andrò, così come sono venuta, se questo potrà riportarti la serenità nel cuore. Dissolverò la mia essenza evanescente se potrai ritornare la colonna di un tempo, orgogliosa delle tue scelte sagge, consapevole di non essere qui inutilmente.
Spegnerò la mia luce e chiederò ai vivaci colori delle gorgonie di illuminarsi e di stendere un velo di oblio su di te, per farti dimenticare di avermi incontrata.

Se tu vorrai, mio amorevole rifugio...
Qualsiasi cosa, amore mio... pur di placare questa lontananza incolmabile...

 

Medusa

 

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