www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

Fremiti nuovi

A Saliceto di Gioiosa Marea

Mi sento turbata, colonna mia.
Sono sempre qui, ormai arresa, in questo dolce giaciglio, avvolta da riconosciuto amorevole tepore. Ma da qualche notte giungono all’anima fremiti nuovi che mi fanno trasalire e mi fanno sussultare il cuore.
 
Una calma marea di sensazioni estive sale lentamente dentro me e mi pervade il desiderio di sciogliermi nelle tue mani, scivolare tra le tue dita per poi ricompormi tra la luce e l’ombra di sicure promesse.
Mormorio di moltitudini, vibrazioni di commozioni incerte, tremolii insicuri di vite appena nate, nuotano intorno.
Ma in noi si modella l’essenza del tempo che, come rara perla, rimarrà imperitura a custodire il nostro amore secolare.

E sogno e sfumo ricordi di un’età vissuta con te, forse solo desiderata, ma sempre inseguita in ogni anfratto di questo infinito mare imponente e troppo spesso insignificante. Una visione pennellata di colori trasparenti mi vede unita a te nella ricerca dei nostri segreti, mai svelati, tra le torri e i monoliti, tra gli intricati dedali serpentini di misteriose madrepore.
Forme sempre più definite si tingono nella mia anima e catturano tutta la luce dell’iride del mare.
La poesia di una vita nuova sento nella melodia delle onde che mi traspare e posa le mie sensazioni su arenili assolati, privi di scogli.

Rimani unito a me, amore mio, in questa danza di vita, ci fa cornice l’allegro vociare di giovani alghe, riconoscenti della nostra esistenza, sostegno ai loro fragili timori. Scolpiremo su questo tetro fondale infinite distese di coralli, li forgeremo con il profumo del fuoco della tua terra. Porteremo in queste buie profondità la luce del frammento di stella che è incastonato nel nostro sguardo.

E riveleremo il nostro mondo solo a cuori capaci di innamorarsi del profondo blu del mare.

 

Medusa

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