www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessitÓ o per scelta

Cariddi, fiume di vita

Galatea - Foto Davide Biondi

Ancora,
 Ŕ il tempo di Cariddi.

Fiume del mare e figlia di paure,
infaticabile travasa il blu del Tirreno
e ingoia le attese e i ricordi.
Dalle sue fauci sgorga
il fluire oscuro delle passioni e dei timori
e, nella corsa verso sud,
diventa urlo profondo, anima degli abissi,
 vortice risuonante, respiro malinconico di luna nera.

Cariddi,
magica stanza degli incontri,
Ŕ plenilunio, Ŕ malia che rapisce e  bianca pelle.
E' vita e carezza antica che approda in questo luogo
di fissitÓ eterna, di cenere e di abbandono.

In questo luogo di amare leggende,
refoli e correnti amiche
hanno condotto Galatea,
in questo luogo di solitudine
e di rimpianti ci troviamo....
io, anima perduta, e
Galatea, amore che accoglie.

Io, come Aci, sorgente destinata al mare,
lei, come levitÓ di baci, silente dolore.

 

Cola

 

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