www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessitÓ o per scelta

Anfratti

Mia Aretusa,
il penetrante bagliore che ha congiunto il nostro sguardo mi ha rivelato forti emozioni marine, subito amiche.
Affondando nel desiderio di stringerti tra le mani,  nei tuoi occhi, ho riconosciuto il colore  generato dagli abissi,  dai quali risale portando rumori di battaglie vinte contro mostri marini e malinconici sospiri  pronti a rivivere, e ho assaporato il  naufragio nell'acqua chiusa tra gli anfratti e le tenue  luci che assalgono i timori profondi del mare.

Nei tuoi occhi perduti ho parlato col ritmo del tempo, che si dilata negli spazi vuoti delle ripide discese e che sconfina, quasi immobile, nel lentissimo fluire delle correnti marine e ho  trovato lo stesso pulsare delle ombre sotto gli scogli e  radenti al fondo,  in cui ripari e  agguati si avvicendano e  sconfitte e ribellioni si lasciano cadere.

Dolce Aretusa, 
mentre annego felice nell'infinito dei tuoi occhi, in cui senza resistere Ŕ precipitata la mia anima scura,  scopro, infine, un dolce rifugio di alghe scosso dal mare e, dentro te, le mie solitudini catturate e prigioniere del cuore.

 

Cola

Il Gorgazzo

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