Il capitano Bond

Il capitano Bond, già noto per essersi fatto espellere dal sottomarino Archefish dalla profondità di 97 metri (battendo così, di 61 metri,  il record di risalita libera, fatto con l'uso di apparecchi salvasommergibilisti di Sir Robert Davis, condusse tutta una serie di esperimenti riguardanti la respirazione delle miscele elio-ossigeno.

Un "ipotetico" scafandro antinaufragioEgli dimostrò prima, in una campana all'asciutto, che alla pressione atmosferica una miscela elio-ossigeno nelle stesse percentuali dell'aria era innocua per alcuni mammiferi  che erano stati rinchiusi per parecchie settimane.

Poi sperimentò su  24 topolini  una simulazione di immersione a 60 metri in ambiente di aria compressa. Constatò come dopo 15 ore i topolini furono sotto l'effetto della narcosi e nello spazio di 35 ore uno dopo l'altro morirono tutti per iperossia, con danni ai polmoni, ai reni, al miocardio, ecc.
Successivamente Bond sostituì l'aria compressa con una miscela al 3% di ossigeno e al 97% di elio, in modo da evitare iperossia ed effetti narcotici dell'azoto, e effettuò lo stesso esperimento di prima con topi, scimmie e capre. Tutti gli animali sopravvissero alla saturazione senza subire danni.

Bond, quindi, sperimentò all'asciutto una saturazione e desaturazione  di elio-ossigeno a 7 atmosfere su uomini.

Dopo questi esperimenti cominciarono le immersioni in miscele elio ossigeno e le sue teorie si dimostrarono valide anche per profondità superiori ai 250 metri

 

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