MAS

Dal 1941 al 1944 la Marina Militare Italiana addestra squadre speciali di sommozzatori e costituisce la  la X Flottiglia MAS.
I sommozzatori vestivano una tuta in tessuto gommato e usano autorespiratori ad ossigeno ad alta pressione. L'ossigeno proveniente da una bombola, subiva una riduzione di pressione in un apposito sacco,  da cui veniva prelevato dal sommozzatore con un tubo flessibile e attraverso  un boccaglio respirato. L'aria espirata passava dallo stesso tubo e giunta nel sacco di riserva veniva depurata da un filtro di calce sodata.

Gli incursori si avvicinavano alle navi nemiche cavalcando siluri a corsa lenta con propulsione elettrica (Maiali) e, raggiunto il bersaglio, sganciavano la carica esplosiva (posta nella parte anteriore del siluro), che veniva attaccata, dopo aver regolato le spolette d'innesco con sistemi ad orologeria,  alle carene delle navi alla fonda.
Le incursioni dei MAS contro navi divennero famose, come quella nella rada di Alessandria d'Egitto in cui furono affondate due corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth.

Più tardi nella guerra gli inglese adottano questa tecnologia per affondare nave da guerra tedesca Tirpitz.

Prima che il secondo conflitto mondiale avesse termine, tutte le nazioni belligeranti addestrarono per imprese subacquee squadre speciali di "uomini-rana"

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