Caio Domenico Gallo

Cola Pesce

Hombre pez Tewd gall
Hombre pez Tewd gall

Cola Pesce, uomo al certo da recar meraviglia ai posteri.
Questi sin da fanciullo avvezzo a vivere in mare, in esso nuotando, tutto il tempo abitava fra i pesci, lasciando la compagnia degli uomini, per il che il cognome di pesce acquistassi.

Faro: pesca del Pesce Luna

Dicesi che raccontasse cose portentose di ciò che osservava sotto le onde, delle opere della natura, e sue produzioni, tuttocché di tali notizie da lui raccontate, non siano passate a noi.
Faceva nuotando lunghi viaggi, anche con mar tempestoso, ed incontrava i bastimenti in alto mare, a cui dava ragguaglio di ciò che occorreva, ed in premio ne ricavava il cibo, indi buttandosi di nuovo in mare, proseguiva il suo viaggio.

Costui essendo tenuto in molto pregio in Messina, per la rara maniera del suo vivere, accadde, che in certo giorno solenne, il Re Federico volle far prova di sua abilità e valore: onde nel Porto di Messina, ed appunto sotto il proprio real Palaggio, buttar fece in mare una tazza d'oro, ordinando a Cola, che andar dovesse a prenderla in quel fondo, il che due volte seguì.
Ma la terza volta mai più ritornò all'in sù, tuttocchè lungo tempo dal Re e dal popolo aspettato in vano.
Credesi ch'entrato essendo nelle profonde voragini e caverne, districar non potendosi o difendere dal corso e furore delle acque, si fosse sommerso; o che qualche fiera Marina devorato l'avesse.

 

C. D. Gallo
Annali della città di Messina
Messina 1758

Buddaci, pisci missinisi

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